FISIO UNIT

Nasce nel 2012 dalla collaborazione di tre giovani professionisti nel territorio della Marsica. L’organizzazione del gruppo era strettamente legata alle  richieste dei pazienti, ma soprattutto ancor più alla possibilità di poter intervenire in ambito domiciliare, li dove esisteva l’impossibilità di poter arrivare in sede. 

FILOSOFIA

Il gruppo nasceva come realtà progettuale di cura e prevenzione per il cliente,  ed è  stato senza dubbio la professionalità e lo spirito di squadra, la condivisione e lo sviluppo di passione e di idee l’impegno più importante.  

ATTIVITA’ PROFESSIONALE

 Il centro operativo tuttora  è situato su una struttura di 800 mq circa , con l’accessibilità  anche ai soggetti diversamente abili , rispettando il massimo standard di qualità e sicurezza. Si divide in due grandi aree: la fisioterapia , con la più moderna strumentazione elettromedicale, le piscine per l’idrokinesiterapia, e una palestra riabilitativa completamente attrezzata

A.I.M. (Associazione e Integrazione in Movimento)

IL PROGETTO

I destinatari del progetto sono tutti quei ragazzi affetti da diverse disabilità quali: Autismo, Sindrome di Down e Disturbo generalizzato dello sviluppo, di età compresa tra i 4 e i 14 anni.

Il progetto nasce da un gruppo di professionisti, quali:  un tecnico della Riabilitazione Psichiatrica e Psicosociale, un Fisoterapista/Dott. In Scienze Motorie, un educatore professionale/musicoterapista specializzati in grado di poter pianificare e implementare interventi altamente specializzati per persone affette da disturbi comportamentali.

OBIETTIVI

Premettiamo che le persone con disabilità che hanno una patologia che compromette il loro comportamento hanno molte difficoltà ad instaurare relazioni funzionali ed efficaci con il mondo esterno, poiché possono manifestare delle gravi compromissioni anche nel linguaggio.

L’obiettivo principale che il progetto A.I.M.( Associazione e Integrazione in Movimento) vuole perseguire è proprio quello di implementare un intervento pilota che possa far “venir fuori” le persone con disabilità attraverso attività integranti e di autonomia al fine di integrarli nella società e soprattutto senza ulteriore  presa a carico da parte delle famiglie. Questo intervento pilota prevede l’implementazione di un intervento che innanzitutto mette in relazione i ragazzi tra di loro e al contempo mette in relazione il piccolo gruppo con la società.

IL LAVORO

1) sviluppo e potenziamento delle capacità relazionali, sociali, ed interpersonali:

  • all’interno del gruppo oggetto del progetto, N°5 persone con disabilità e n° 2 professionisti specializzati;

  • con l’ambiente e la società;

2) sviluppo,  potenziamento ed educazione delle capacità motorie;

3) mantenimento e potenziamento delle relazioni comunicative, delle autonomie integranti;

4) stabilire relazioni di aiuto tra e per loro;

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